About

Potrei iniziare a parlarvi di me, dicendo che amo la fotografia.
Sì, la amo dal lontano 1986, quando una Pentax ME Super entrò, non si sa bene come, in casa mia… e si impossessò di me (no, non avvenne il contrario).
Credo tuttavia che la cosa vi sembrerà anche abbastanza ovvia, tanto quanto al pittore piace dipingere, al cuoco cucinare, al chitarrista suonare; al fotografo piace fotografare. Ho questa fortuna.
Perciò preferisco raccontarvi perché amo fotografare.
La fotografia è il mio mezzo espressivo per elezione. La fotografia è per me mezzo di creazione: una fotocamera, nel suo più alto utilizzo, non cattura, ma crea; non è da usare come un acchiappafarfalle, ma, come il pittore usa pennello e fogli bianchi, io la vivo come un mezzo per creare un’immagine a partire dalla realtà: scomporre e ricomporre la realtà nello spazio dell’inquadratura. Questa è la sfida - ed il divertimento - del creare una fotografia; questo è ciò che faccio per esprimermi attraverso di essa.
Naturalmente la conoscenza e la padronanza del mezzo fotografico sono decisamente utili per la riuscita di una buona fotografia, motivo per cui dagli anni 80 in poi ho sempre cercato di imparare, aggiornarmi, dotarmi di mezzi di qualità.
La svolta è certamente avvenuta con la frequentazione dell’Accademia di Fotografia John Kaverdash, a Milano, dal 2004 al 2007: ore di full immersion nella Fotografia… uscivo da quelle aule sempre camminando a mezzo metro da terra.
Nel Giugno del 2009, il giorno del solstizio d’estate, ho dato ufficialità al “Photographer” dopo “Luisa Raimondi”: non è certo la Partita Iva che fa di me una buona fotografa, ma indubbiamente mi ha fatto entrare con correttezza nel mondo professionale della fotografia.
Mondo al quale continuo ad appartenere con la stessa passione della ragazzina che scopre diaframma e otturatore nei lontani anni ’80, e con l’orgoglio di aver fatto della mia passione la mia professione.

Dunque, eccomi: Luisa Raimondi Photographer, amante della fotografia, come della musica, della natura, della montagna, della mia chitarra, di un buon libro, del vino rosso, della libertà, dei miei figli e del mio cane.